Val di Fassa Artistico Ghiaccio

Associazione Sportiva Dilettantistica

                                                                     

MODELLO ORGANIZZATIVO E DI CONTROLLO DELL’ ATTIVITA’ SPORTIVA EX ART. 16 D.LGS. N. 39/2021

 

1. Premessa

  1. Il presente Modello organizzativo e di controllo dell’attività sportiva è redatto dalla A.S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO, come previsto dal comma 2 dell’articolo 16 del d.lgs. n.

39 del 28 febbraio 2021 nel rispetto sia delle Linee Guida pubblicate dalla Federazione Italiana di Sport sul Ghiaccio, approvate con Delibera Consiglio Federale n.209/2023, sia del Codice Etico approvato dalla FISG con Delibera del Consiglio Federale n. 368 del 2022, nonché dei canoni elaborati dal CONI (ai sensi dell’art. 2 comma 4 Statuto del CONI), in seno alla prima riunione dell’Osservatorio permanente per le politiche di Safeguarding, tenutasi nella giornata di mercoledì 23 agosto 2023, rubricati “I principi fondamentali per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di abuso, violenza e discriminazione” e contenenti le Linee guida per la predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e dei codici di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione.

  1. Il presente Modello si applica a chiunque partecipi con qualsiasi funzione o titolo all’attività della

A.S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO, indipendente dalla disciplina sportiva praticata.

  1. Esso ha validità quadriennale dalla data di approvazione e deve essere aggiornato ogni qual volta necessario al fine di recepire le eventuali modifiche e integrazioni dei Principi Fondamentali emanati dal CONI, le eventuali ulteriori disposizioni emanate dalla Giunta Nazionale del CONI, e le raccomandazioni dell’Osservatorio Permanente del CONI per le Politiche di Safeguarding, nonché le eventuali integrazioni delle Linee Guida adottate dalla FISG.
  2. Il presente Modello organizzativo e di controllo dell’attività sportiva è pubblicato sul sito internet dell’ A.S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO e/o affisso presso la sede della medesima, nonché comunicato al Responsabile delle politiche di Safeguarding (Safeguarding Officer), istituito presso la FISG ai sensi dell’art. 16 delle Linee Guida FISG, in modo tale da garantirne la conoscibilità da parte di tutti i tesserati.

2. Finalità

  1. Il presente Modello organizzativo e di controllo ha lo scopo di tutelare i minori e di prevenire le molestie, la violenza di genere e ogni altra condizione di discriminazione prevista dal D.Lgs. 198/2006 o per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.
  2. In particolare, il presente Modello persegue le seguenti finalità:
    1. prevenire e controllare ogni condotta di abuso, violenza o discriminazione, comunque consumata in ogni forma, anche omissiva, o commissiva mediante omissione, e/o modalità, di persona o tramite modalità informatiche, sul web e attraverso messaggi, e-mail, social network, blog, programmazione di sistemi di intelligenza artificiale e altre tecnologie informatiche
    2. la promozione dei diritti dei tesserati di essere trattati con rispetto e dignità, nonché di essere tutelati contro ogni forma di abuso, violenza, disparità di genere o qualunque altra forma di discriminazione;
    3. la promozione di una cultura e di un ambiente inclusivi che assicurino la dignità e il rispetto dei diritti di tutti i tesserati, in particolare minori, e garantiscano l’uguaglianza e l’equità, nonché valorizzino le diversità;
    4. la consapevolezza dei tesserati in ordine ai propri diritti doveri, obblighi, responsabilità e tutele;
    5. l’individuazione e l’attuazione di adeguate misure, procedure e politiche di safeguarding, anche in conformità con le raccomandazioni del Responsabile Federale delle Politiche di safeguarding, che riducano i rischi di condotte lesive dei diritti, specie nei confronti di tesserati minori;
    6. la gestione tempestiva, efficace e riservata delle segnalazioni di fenomeni di abuso, violenza e discriminazione e tutela dei segnalanti;
    7. l’informazione dei tesserati, anche minori, sulle misure e procedure di prevenzione e contrasto ai fenomeni di abuso, violenza e discriminazione e, in particolar modo, sulle procedure per la segnalazione degli stessi;
    8. la partecipazione della S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO e dei tesserati alle iniziative organizzate nell’ambito delle politiche di safeguarding adottate;
    9. il coinvolgimento proattivo di tutti coloro che partecipano con qualsiasi funzione o titolo all’attività sportiva nell’attuazione delle misure, procedure e politiche di safeguarding della S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO.

3. Diritti e doveri

  1. Costituiscono diritti fondamentali dei tesserati:
    1. essere trattati con rispetto e dignità;
    2. essere tutelati da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere, siano essi sessuali, fisici o psicologici che si verifichino in situazioni isolate o in combinazione o che consistano in un incidente singolo o in una serie di incidenti, di persona o online (tra cui, ma non limitatamente,

ai social media) e in particolare da qualsiasi forma di abuso di autorità, potere o autorità nei confronti di un’altra persona. L’abuso può anche assumere la forma di negligenza;

  1. essere tutelati anche da ogni altra condizione di discriminazione prevista dal D.Lgs. 198/2006, indipendentemente da etnia, convinzioni personali, disabilità, età, identità di genere, orientamento sessuale, lingua, opinione politica, religione, condizione patrimoniale, di nascita, fisica, intellettiva, relazionale o sportiva;
  2. il diritto alla salute e al benessere psico-fisico dei tesserati da considerare assolutamente prevalente anche rispetto al risultato sportivo.
  1. La S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO persegue il principio di inclusività, garantendo il pari accesso alle attività sportive sia agli atleti normodotati, sia agli atleti con disabilità fisica, nonché a coloro che si trovato in posizione di svantaggio per ragioni economiche e/o familiari.
  2. Chiunque partecipi con qualsiasi funzione o titolo all’attività sportiva è tenuto a rispettare i predetti diritti dei tesserati.
  3. La S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO si impegna in particolar modo a prevenire e contrastare ogni forma di abuso, violenza o discriminazione nei confronti dei tesserati minorenni. A tal fine è nominato il Responsabile contro gli abusi, le violenze e le discriminazioni di cui al seguente art. 6 del presente Modello di prevenzione sportiva.
  4. Tutti i lavoratori, collaboratori e volontari che, a qualsiasi titolo e ruolo, sono coinvolti nell’attività sportiva e sono a contatto con gli atleti sono obbligati al rispetto dei suddetti diritti e sono tenuti a partecipare ai corsi formativi organizzati dell’ S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO in materia corretto trattamento degli atleti.
  5. È vietato per i tesserati esprimere nelle zone e nei centri riservati ai media (conferenze stampa e interviste; team meeting; canali tradizionali o digitali; social media; prima dell’inizio della competizione etc.) punti di vista indirizzati – direttamente o indirettamente – contro le persone e/o la loro dignità.
  6. È vietata ogni forma di ricerca di informazioni o indagine sulle opinioni, i gusti personali e, in generale, sugli aspetti privati dei tesserati.

4. Fattispecie di abuso rilevanti

  1. È perseguita qualunque condotta attiva oppure omissiva, che direttamente o direttamente si concretizzi in:
  2. l’abuso psicologico;
  3. l’abuso fisico;
  4. la molestia sessuale;
  5. l’abuso sessuale;
  6. la negligenza;
  7. l’incuria;
  8. l’abuso di matrice religiosa;
  9. il bullismo, il cyberbullismo:
  10. i comportamenti discriminatori.
  11. A fini del comma precedente, si intendono:
  12. per “abuso psicologico”, qualunque atto indesiderato, tra cui la mancanza di rispetto, il confinamento, la sopraffazione, l’isolamento o qualsiasi altro trattamento che possa incidere sul senso di identità, dignità e autostima, ovvero tale da intimidire, turbare o alterare la serenità del tesserato, anche se perpetrato attraverso l’utilizzo di strumenti digitali;
  13. per “abuso fisico”, qualunque condotta consumata o tentata (tra cui botte, pugni, percosse, soffocamento, schiaffi, calci o lancio di oggetti), che sia in grado in senso reale o potenziale di procurare direttamente o indirettamente un danno alla salute, un trauma, lesioni fisiche o che danneggi lo sviluppo psico-fisico del minore tanto da compromettergli una sana e serena crescita. Tali atti possono anche consistere nell’indurre un tesserato a svolgere (al fine di una migliore performance sportiva) un’attività fisica inappropriata come il somministrare carichi di allenamento inadeguati in base all’età, genere, struttura e capacità fisica oppure forzare ad allenarsi atleti ammalati, infortunati o comunque doloranti, nonché nell’uso improprio, eccessivo, illecito o arbitrario di strumenti sportivi. In quest’ambito rientrano anche quei comportamenti che favoriscono il consumo di alcool, di sostanze comunque vietate da norme vigenti o le pratiche di doping;
  14. per “molestia sessuale”, qualunque atto o comportamento indesiderato e non gradito di natura sessuale, sia esso verbale, non verbale o fisico che comporti una grave noia, fastidio o disturbo. Tali atti o comportamenti possono anche consistere nell’assumere un linguaggio del corpo inappropriato, nel rivolgere osservazioni o allusioni sessualmente esplicite, nonché richieste indesiderate o non gradite aventi connotazione sessuale, ovvero telefonate, messaggi, lettere od ogni altra forma di comunicazione a contenuto sessuale, anche con effetto intimidatorio, degradante o umiliante;
  15. per “abuso sessuale”, qualsiasi comportamento o condotta avente connotazione sessuale, senza contatto, o con contatto e considerata non desiderata, o il cui consenso è costretto, manipolato, non dato o negato. Può consistere anche nel costringere un tesserato a porre in essere condotte sessuali inappropriate o indesiderate, o nell’osservare il tesserato in condizioni e contesti non appropriati;
  16. per “negligenza”, il mancato intervento di un dirigente, tecnico o qualsiasi tesserato, anche in ragione dei doveri che derivano dal suo ruolo, il quale, presa conoscenza di uno degli eventi, o comportamento, o condotta, o atto di cui al presente documento, omette di intervenire causando un danno, permettendo che venga causato un danno o creando un pericolo imminente di danno. Può consistere anche nel persistente e sistematico disinteresse, ovvero trascuratezza, dei bisogni fisici e/o psicologici del tesserato;
  17. per “incuria”, la mancata soddisfazione delle necessita fondamentali a livello fisico, medico, educativo ed emotivo;
  18. per “abuso di matrice religiosa”, l’impedimento, il condizionamento o la limitazione del diritto di professare liberamente la propria fede religiosa e di esercitarne in privato o in pubblico il culto purché non si tratti di riti contrari al buon costume;
  19. per “bullismo, cyberbullismo”, qualsiasi comportamento offensivo e/o aggressivo che un singolo individuo o più soggetti possono mettere in atto, personalmente, attraverso i social network o altri strumenti di comunicazione, sia in maniera isolata, sia ripetutamente nel corso del tempo, ai danni di uno o più tesserati con lo scopo di esercitare un potere o un dominio sul tesserato. Possono anche consistere in comportamenti di prevaricazione e sopraffazione ripetuti e atti ad intimidire o turbare un tesserato che determinano una condizione di disagio, insicurezza, paura, esclusione o isolamento (tra cui umiliazioni, critiche riguardanti l’aspetto fisico, minacce verbali, anche in relazione alla performance sportiva, diffusione di notizie infondate, minacce di ripercussioni fisiche o di danneggiamento di oggetti posseduti dalla vittima).
  20. per “comportamenti discriminatori”, qualsiasi comportamento finalizzato a conseguire un effetto discriminatorio basato su etnia, colore, caratteristiche fisiche, genere, status social-economico, prestazioni sportive e capacità atletiche, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.

5. Misure di prevenzione e di controllo

5.1. Trasparenza e pubblicità

  1. L’S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO pubblica sul proprio sito internet e in bacheca il Presente Modello organizzativo e controllo delle attività sportive, nonché del Codice etico per garantire la piena e fruibile accessibilità ai diritti e ai doveri di atleti e istruttori, insieme la conoscenza delle procedure da seguire per effettuare le segnalazioni di abuso.
  2. L’A.S.D VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO comunica tempestivamente l’adozione del Modello di organizzazione e controllo delle attività sportive al Responsabile contro gli abusi, le violenze e le discriminazioni e al Responsabile federale delle politiche di safeguarding.
  3. L’ A.S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO comunica ogni informazione rilevante al Responsabile contro gli abusi, le violenze e le discriminazioni, al Responsabile federale delle politiche di safeguarding, nonché all’Ufficio della Procura Federale competente.

5.2. Formazione dei lavoratori, collaboratori e volontari

  1. La S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO organizza corsi periodici di formazione rivolti a tutti i lavoratori, collaboratori e volontari che, a qualsiasi titolo e ruolo, sono coinvolti nell’attività sportiva e sono a contatto con gli atleti.
  2. Tutti i soggetti di cui al periodo precedente sono obbligati a partecipare agli incontri formativi organizzati dalla ASD/SSD e ai corsi di aggiornamento annuali previsti dall’Ente di affiliazione in materia di safeguarding, con l’obbligo di giustificare la loro, eventuale, assenza.
  3. Sono oggetto di formazione le seguenti materie: diritti e doveri di atleti e di istruttori; i rapporti con gli atleti, in particolar modo se minorenni; i segnali di riconoscimento di situazioni di abuso o di difficoltà psichica di cui gli atleti potrebbero essere vittima.

5.3 Accesso e uso dei locali

  1. L’accesso ai locali, presso lo stadio del ghiaccio di Alba di Canazei durante allenamenti e sessioni prova dei tesserati minori è sempre garantito a coloro che esercitano la responsabilità genitoriale o ai soggetti cui è affidata la cura degli atleti ovvero a loro delegati.
  2. Durante le sessioni di allenamento è consentito l’accesso agli spogliatoi esclusivamente agli atleti e alle atlete della S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO.
  3. I tecnici possono entrare negli spogliatoi dedicati agli atleti solo per motivi strettamente connessi alla pratica sportiva.
  4. Durante le sedute di allenamento miste sono garantiti spogliatoi separati per gli atleti di sesso differente.
  5. Durante le sessioni di allenamento non è consentito l’accesso agli spogliatoi a utenti esterni o genitori/accompagnatori, se non previa autorizzazione da parte di un tecnico o dirigente e comunque solo per eventuale assistenza a tesserati e tesserate minori di età o con disabilità motoria o intellettivo/relazionale.
  6. Durante le sessioni di allenamento o di prova agli atleti e ai tecnici sono attribuiti spogliatoi distinti e autonomi.
  7. In caso di necessità, fermo restando il tempestivo allertamento del servizio di soccorso sanitario qualora necessario, l’accesso all’infermeria è consentito, in caso di manifestazione sportiva, al medico di gara o, in sua assenza, a un tecnico formato sulle procedure di primo soccorso esclusivamente per le procedure strettamente necessarie al primo soccorso nei confronti della persona offesa. La porta dovrà rimanere aperta e, se possibile, dovrà essere presente almeno un’altra persona (atleta, tecnico, dirigente, collaboratore, eccetera).

5. 4 Trasferte

  1. In caso di trasferte che prevedano un pernottamento, agli atleti dovranno essere riservate camere, eventualmente in condivisione, con atleti dello stesso genere, diverse da quelle in cui alloggeranno i tecnici, i dirigenti o altri accompagnatori, salvo nel caso di parentela stretta tra l’atleta e l’accompagnatore.
  2. Durante le trasferte di qualsiasi tipo è dovere degli accompagnatori vigilare sugli atleti accompagnati, soprattutto se minorenni, mettendo in atto tutte le azioni necessarie a garantire l’integrità fisica e morale degli stessi ed evitare qualsiasi comportamento rilevante ai fini del presente modello.
  3. Durante le trasferte in cui partecipano sia atleti di sesso maschile, sia atleti di sesso femminile è garantita la distribuzione delle stanze in base al sesso di appartenenza e gli accompagnatori sono obbligati a vigilare sul rispetto dell’assegnazione delle stanze.

5.5 Supporto psicologico e psico-terapeutico

  1. La S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO garantisce la pianificazione e la programmazione di incontri di gruppo con psicologi o psico-terapeuti per gli atleti e per tutti i lavoratori, collaboratori e volontari che, a qualsiasi titolo e ruolo, sono coinvolti nell’attività sportiva e sono a contatto con gli atleti.
  2. In alternativa o in aggiunta alle sedute di gruppo, la S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO mette a disposizione degli atleti e di tutti i lavoratori di cui al comma precedente i

contatti di un professionista per poter ricevere assistenza psicologica o psico-terapeutica, nel rispetto del principio di riservatezza.

  1. La S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO garantisce l’organizzazione e pianificazione di incontri con professionisti (psicologi e/o psico-terapeuti) in materia di disturbi alimentari negli sportivi, anche sulla base di specifiche convenzioni stipulate dall’Ente di affiliazione.

5.6 Certificazione

  1. Prima di instaurare un rapporto di lavoro o di collaborazione con allenatori, tecnici, dipendenti, medici e altri soggetti a contatto con gli atleti minorenni, l’ S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO acquisisce il certificato del casellario giudiziario e/o qualunque altra documentazione idonea ad accertare i carichi pendenti così come disposto dall’art. 25 bis D.P.R. n. 313/2002 e dall’art. 2 del D.lgs. n. 39/2014.
  2. L’assenza della suddetta documentazione impedisce la conclusione di qualunque rapporto lavorativo tra S.D VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO e allenatori, tecnici e altri soggetti a contatto con gli atleti minorenni.

5.7 Obbligo di intervento e segnalazione

  1. Gli allenatori, i tecnici, i medici sportivi e gli operatori sanitari che riscontrino i segni e/o gli indicatori delle lesioni, delle violenze e degli abusi devono attivare senza indugio la procedura di segnalazione di cui all’art. 7 del presente Modello, informandone il Responsabile contro gli abusi, le violenze e le discriminazioni di cui all’art. 6 e il Responsabile federale delle politiche di safeguarding.

5.8 Rapporti tra i soggetti coinvolti nella pratica sportiva

  1. L’ S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO favorisce le relazioni e il confronto tra atleti, tecnici, personale di supporto, esercenti la responsabilità genitoriale o chi si occupa della cura dei minori, anche organizzando incontri periodici di confronto allo scopo di istaurare rapporti di collaborazione rispettosi dei diritti e ella dignità dei soggetti coinvolti.
  2. Durante le sessioni di dialogo e confronto tra i soggetti che a diverso titolo sono coinvolti nell’attività sportiva è possibile discutere di eventi e/o di dinamiche che potrebbero risultare dannose per la salute fisica e psichica degli atleti allo scopo di individuare soluzioni comuni.
  3. Qualunque soggetto indicato nel comma primo del presente articolo può prendere l’iniziativa chiedendo la fissazione di un incontro con coloro che sono coinvolti nell’attività sportiva e individuando l’oggetto della discussione.

5.8 Trattamento dei dati personali

  1. A tutti gli atleti (o esercenti la potestà genitoriale), i tecnici, i dirigenti, i collaboratori e i soci dell’Associazione all’atto dell’iscrizione/tesseramento, e comunque ogni qualvolta venga effettuata una raccolta di dati personali, deve essere sottoposta l’informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE n. 679/2016 (GDPR).
  2. I dati personali raccolti devono essere gestiti e trattati secondo i principi di liceità, correttezza, trasparenza, limitazione delle finalità, minimizzazione, esattezza, limitazione delle conservazione, integrità e riservatezza.
  3. In particolare, le categorie particolari di dati personali (quali l’origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose o filosofiche, o l’appartenenza sindacale, nonché dati genetici, dati biometrici intesi a identificare in modo univoco una persona fisica, dati relativi alla salute o alla vita sessuale o all’orientamento sessuale della persona) possono essere trattate solo previo libero ed esplicito consenso dell’interessato, manifestato in forma scritta, salvi i casi di adempimento di obblighi di legge e regolamenti.
  4. L’Associazione, fermo restando il preventivo consenso raccolto all’atto dell’iscrizione/tesseramento, può pubblicare sui propri canali di comunicazione fotografie ritraenti i tesserati prodotte durante le sessioni di allenamento e gara, ma non è consentita produzione e la pubblicazione di immagini che possono causare situazioni di imbarazzo o pericolo per i tesserati.
  5. La documentazione, sia cartacea, sia digitale, raccolta dall’Associazione contenente dati personali dei tesserati, fornitori od ogni altro soggetto, deve essere custodita garantendo l’inaccessibilità alle persone non autorizzate al trattamento dei dati.
  6. Tutte le persone autorizzate al trattamento dei dati personali devono essere adeguatamente formate e devono mettere in atto tutti i comportamenti e le procedure necessarie alla tutela dei dati personali degli interessati, soprattutto di quelli rientranti nelle categorie particolari di dati personali.
  7. Ogni richiesta dell’interessato colta ad esercitare i diritti di accesso, cancellazione, rettifica, integrazione e le segnalazioni di eventuali violazioni della sicurezza dei dati personali può essere inoltrata all’indirizzo email info@artisticofassa.it.

6. Responsabile contro gli abusi, le violenze e le discriminazioni

  1. La S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO nomina un Responsabile contro gli abusi, le violenze e le discriminazioni allo scopo di prevenire e contrastare ogni tipo di abuso, violenza e discriminazione sui tesserati, soprattutto di quelli minorenni, nonché per garantire la protezione dell’integrità fisica e morale degli sportivi, anche ai sensi dell’art. 33, comma 6, del D. Lgs. 36/2021.
  2. Il Responsabile non deve aver conseguito condanne penali e, prima della formalizzazione della nomina e la S.D VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO deve acquisire il certificato del casellario giudiziale ai sensi dell’art. 25 bis del D.P.R. n. 313/2002 e del D.lgs. n. 39/2014.
  3. Il Responsabile non deve aver subito procedimenti disciplinari per abuso, violenza o discriminazione su atleti o altri lavoratori sportivi.
  4. Il Responsabile è dotato di autonomia e indipendenza rispetto all’organizzazione sociale.
  5. Il Responsabile deve avere esperienza e competenza nel settore sportivo e nella tutela del minore, garantendo la massima professionalità nell’adempimento dei propri compiti.
  6. La nomina del Responsabile è senza indugio pubblicata sulla homepage dell’Affiliata o affissa presso la sede della medesima nonché comunicata al Responsabile federale delle politiche di Safeguarding in sede di affiliazione/riaffiliazione.
  7. La nomina ha durata quadriennale.
  8. Il Responsabile contro gli abusi, le violenze e le discriminazioni ha l’obbligo di partecipare ai corsi di formazione e ai seminari informativi organizzati dalla FISG.
  9. Il Responsabile, favorendo la collaborazione dei tesserati e di tutti coloro che partecipano con qualsiasi funzione o titolo all’attività sportiva, ha potere di:
    1. accedere alle strutture sportive laddove lo ritenga necessario;
    2. effettuare audizioni di atleti, istruttori, personale medico e di chiunque entri a contatto con gli atleti;
    3. effettuare ispezioni senza preavviso.

7. Segnalazione dei comportamenti abusivi

  1. La segnalazione può essere effettuata:
  1. oralmente, recandosi presso gli uffici del Responsabile contro gli abusi, le violenze e le discriminazioni;
  2. inoltrando una e-mail
  3. inoltrando una raccomandata ;
  4. in forma anonima inviando una lettera all’indirizzo del responsabile. Soraruf Eva utilizzando la cassetta della posta apposta esternamente allo stadio del ghiaccio di Canazei
  5. Nel caso di una denuncia che coinvolga un minore come presunta vittima, i genitori o il tutore legale del minore devono essere tempestivamente informati, a condizione che ciò non sia considerato un rischio per la sicurezza di tale minore.
  6. S.D VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO tutela tutti coloro che effettuano in buona fede una segnalazione, tra cui:
    1. presentato una denuncia o una segnalazione;
    2. manifestato l’intenzione di presentare una denuncia o una segnalazione;
    3. assistito o sostenuto un altro tesserato nel presentare una denuncia o una segnalazione;
    4. reso testimonianza o audizione in procedimenti in materia di abusi, violenze o discriminazioni;
    5. intrapreso qualsiasi altra azione o iniziativa relativa o inerente alle politiche di safeguarding.

8. Gestione della segnalazione

  1. La procedura di segnalazione si compone delle seguenti fasi:
    1. segnalazione;
    2. registrazione della segnalazione in un apposito registro conservato dal Responsabile contro gli abusi, le violenze e le discriminazioni;
    3. istruttoria della segnalazione;
    4. risoluzione della segnalazione e comunicazione delle risultanze alla associazione ASD VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO e, laddove ne ricorrano i presupposti, agli Organi di giustizia sportiva.
  2. Dopo aver ricevuto la segnalazione il Responsabile contro gli abusi, le violenze e le discriminazioni è chiamato ad accertare la veridicità dei fatti riportati dal segnalante e ad ascoltare tutte le parti coinvolte, redigendo apposito verbale.
  3. Laddove ne sussistano i presupposti il Responsabile contro gli abusi, le violenze e le discriminazioni deve anche comunicare la segnalazione al Responsabile federale delle politiche di Safeguarding, nonché agli organi di giustizia sportiva.
  4. Nelle ipotesi in cui siano stati segnalati eventi estremamente gravi e sussistano evidenti prove a loro supporto S.D VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO può adottare misure cautelari di carattere sospensivo.
  5. La procedura di segnalazione è pubblicata sul sito internet dell’ S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO e/o affissa in bacheca per la piena conoscibilità di tesserati, dagli istruttori e di tutti gli altri soggetti che operano a stretto contatto con gli atleti.

9. Sanzioni applicabili

  1. Si applica la procedura prevista dai regolamenti FISG per gli illeciti disciplinari nel caso in cui venga accertata la commissione di condotte abusive, discriminatorie e violente a danno degli atleti oppure dei lavoratori e dei collaboratori, informando il Procuratore Federale ove necessario.
  2. Nel caso di accertamento di illeciti disciplinari saranno comminate le sanzioni previste dal regolamento FISG, nonché le misure endoassociative previste dallo statuto dell’A.S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO secondo il principio di proporzionalità.
  3. Sono altresì sanzionabili coloro che abbiamo effettuato dolosamente una segnalazione consapevoli della sua falsità e con lo scopo di ledere altri.

10. Trattamento dei dati personali del segnalante

  1. L’A.S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO garantisce la riservatezza dell’identità del segnalante e il contenuto della segnalazione medesima, nel rispetto dei principi descritti nel Regolamento UE n. 679/2016 (GDPR) e del D.Lgs. n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati).
  2. I dati personali contenuti nella segnalazione verranno conservati per un periodo massimo di 5 anni decorrente dalla conclusione del procedimento volto ad accertare la veridicità della segnalazione.

Dopo tale termine i dati verranno cancellati oppure resi anonimi.

11. Attività a rischio

  1. Sono considerate soggette a rischio di abusi, discriminazioni e violenza, così come descritti nell’art. 4, i seguenti situazioni:
    1. ambienti, luoghi e spazi in cui è facilitato il contatto fisico e l’esposizione fisica (come spogliatoi, docce, etc.);
    2. la gestione degli accessi presso i locali dell’affiliato;
    3. viaggi, trasferte e pernotti;
    4. trattamenti e prestazioni sanitarie (e.g. fisioterapia, visite medico-sportive, etc.) che comportino necessari contatti fisici tra tesserati, soprattutto se minori e altri soggetti;
    5. manifestazioni sportive di qualsiasi livello e la loro gestione.
    6. la selezione degli operatori sportivi;
    7. la gestione delle attività sportive degli atleti minori di età;
    8. le attività di comunicazione dell’affiliato;
    9. le sponsorizzazioni e le attività di marketing e pubblicitarie;
    10. i rapporti con i media.
  2. Il rischio di verificazione di fenomeni abusivi, violenti e discriminatori può essere classificato in:
    1. NULLA: la fattispecie di abuso, violenza, discriminazione non è configurabile
    2. BASSA: l’attività è ben controllata e/o le attività dove si configurano le fattispecie di abuso/discriminazione/violenza sono rare;
    3. MEDIA: l’organizzazione ha minimi strumenti di controllo per il monitoraggio delle attività ovvero l’attività è ben controllata ma le fattispecie di reato potenziali sono frequenti;
    4. ELEVATA: l’organizzazione ha insufficienti strumenti di controllo per il monitoraggio delle attività.
  3. Nell’attribuzione della probabilità si tiene conto, come grado e/o fattore di controllo dei processi aziendali, tra gli altri:
  4. Cause organizzative/procedurali, come lacune o insufficienze nel sistema organizzativo – gestionale
  5. Mancanza o insufficienza di un sistema di controlli interni preventivi, ovvero mancanza di controlli;
  6. Problemi di comunicazione interna delle procedure o delle regole ovvero mancanza di informazione sulle procedure;
  7. Difficoltà di individuare i responsabili di singole operazioni, nonché assenza di registrazione delle stesse;
  8. Eventuale negligenza dei dipendenti/collaboratori;
  9. Nella tabella che segue è individuato il grado di rischio per ogni attività abusiva, violenta o discriminatoria di cui all’art. 4 del presente Modello:

 

ATTIVITÀ ABUSIVA VIOLENTA DISCRIMINATORIA

NULLO

BASSO MEDIO

ELEVATO

abuso psicologico  

X

   
abuso fisico

 

X

   
molestia sessuale  

X

   
abuso sessuale  

X

   
negligenza  

X

   
incuria  

X

   
abuso di matrice religiosa  

X

   
bullismo  

X

   
cyberbullismo  

X

   
comportamenti discriminatori  

X

   

 

  1. La predominanza del basso rischio è determinata: dall’organizzazione di corsi di formazione per coloro che sono a stretto contatto con gli atleti; dall’organizzazione di incontri psicoterapeutici o dalla messa a disposizione dei contatti di psicologi o psicoterapeuti a cui possono rivolgersi gli atleti anche individualmente; dal costante controllo richiesto agli istruttori; dalla separazione degli spogliatoi; dai controlli durante le trasferte e dalla separazione delle stanze tra atleti di sesso differente e tra atleti e istruttori.

12.Questionario semestrale

  1. Ogni sei mesi ai tecnici, al personale di supporto e a tutti coloro che per qualunque ragione entrano in contatto con gli atleti in modo continuativo è sottoposto un questionario in cui verrà chiesto loro di dichiarare l’eventuale commissione di comportamenti abusivi, violenti o discriminatori oppure la conoscenza di tali condotte commesse dagli altri soggetti coinvolti nella pratica sportiva.

13. Valutazione annuale

  1. La A.S.D. VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO redige annualmente una valutazione delle attività preventive e di controllo effettuate durante l’anno precedente, indicando attività di formazione svolta, grado di partecipazione degli istruttori e di tutti i collaboratori, eventuali procedimenti di segnalazioni di abusi/violenze/discriminazioni iniziati e loro esito, sanzioni adottate, misure correttive, piani di azione adottati per risolvere criticità e piani programmatici.

 

  1. La valutazione resa accessibile a chi ne faccia richiesta direttamente alla associazione VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO

 

 

RESPONSABILE PER IL SAFEGUARDING DELLA SOCIETA’

“VAL DI FASSA ARTISTICO GHIACCIO”

E’ LA SIGNORA   EVA SORARUF – TEL. 349.8463354